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Call per contributions: Intimate Technologies of Reproductive Health - Interdisciplinary Perspectives

L'Università di Uppsala vi invita a contribuire al nuovo volume intitolato Intimate Technologies of Reproductive Health, curato da Helga Sadowski, Lina Eklund and Beatrice Tylstedt.

Negli ultimi dieci anni, le tecnologie digitali progettate per monitorare, prevedere e gestire la salute riproduttiva si sono diffuse a un ritmo senza precedenti. È diventato comune utilizzare app per tracciare il ciclo mestruale, lo stato di fertilità, l’andamento della gravidanza o i sintomi della menopausa. In altre parole, le app e i dispositivi associati, come braccialetti, termometri o dispositivi inseribili, fanno parte della nostra vita quotidiana più intima, sia mentalmente sia fisicamente.

Tuttavia, le tecnologie per la salute riproduttiva non sono mai strumenti neutrali. Operano all’interno di fitte reti di norme di genere, storie razzializzate di controllo medico, questioni legate ai dati e altro ancora. Le app per la salute riproduttiva si collocano dunque in un punto critico di intersezione tra innovazione tecnologica, aspettative sociali e conflitti politici. Costituiscono quello che si potrebbe definire, in modo colloquiale, un “vaso di Pandora”, che richiede un’indagine femminista intersezionale, sistematica e continuativa. Sebbene esistano studi importanti, la ricerca rimane frammentata. 

Invitiamo a proporre capitoli per un volume collettivo che esamini criticamente le app per la salute riproduttiva e le tecnologie digitali correlate da prospettive femministe intersezionali, incluse ma non limitate all’HCI (interazione uomo-computer) e al design dell’interazione. La raccolta mira a mettere in primo piano potere, disuguaglianza e resistenza, esplorando al contempo possibilità per futuri tecnologici più giusti e responsabili. Accogliamo contributi che affrontino, tra gli altri, i seguenti temi:

  • Empowerment e agency: In che modo le app consentono o limitano la capacità degli utenti di gestire autonomamente la propria salute riproduttiva?
  • Diversità, genere e prospettive queer: In che modo rispondono—o non riescono a rispondere—a identità diverse, esperienze non binarie e comunità queer?
  • Normatività e inclusione: In che modo rafforzano o mettono in discussione le norme tradizionali su genere, sessualità e salute riproduttiva?
  • Analisi intersezionali: In che modo razza, classe, disabilità e altri assi identitari influenzano l’esperienza di queste tecnologie?
  • Studi su utenti e design: Come vengono progettate queste app e come gli utenti interagiscono con esse? Quali sono le implicazioni per usabilità, accessibilità ed esperienza utente?
  • Intimità algoritmica e automazione: In che modo algoritmi e automazione modellano l’esperienza dell’intimità, dell’autonomia corporea e delle decisioni riproduttive?
  • Datificazione e “essere pazienti”: In che modo contribuiscono alla trasformazione della salute riproduttiva in dati e come questo ridefinisce il concetto di paziente e di auto-monitoraggio?
  • Futuri speculativi e design femminista: Come potrebbero apparire tecnologie riproduttive non estrattive, governate collettivamente o di proprietà comunitaria?
  • Privacy e dati: Quali rischi e dilemmi etici emergono nella raccolta, conservazione e condivisione dei dati?
  • Conseguenze politiche: Come si intrecciano con diritti riproduttivi, politiche sanitarie e sorveglianza?
  • Commodificazione dell’intimità: In che modo i ritmi corporei e le esperienze intime vengono trasformati in valore economico?
  • Sostenibilità: Qual è l’impatto ecologico dei dispositivi wearable e delle infrastrutture di dati?
  • Casi studio: Come vengono sviluppate, regolamentate e utilizzate queste app in diversi contesti culturali?
  • Analisi comparative: Come variano le esperienze tra regioni, sistemi legali e sanitari?

Linee guida per la candidatura:

  • Scadenza abstract: 26 aprile 2026 (300–500 parole + breve bio di 100 parole e contatti)
  • Notifica accettazione: 3 maggio 2026
  • Consegna capitolo: 15 settembre 2026 (6.000–8.000 parole)
  • Feedback: 1 novembre 2026
  • Versione finale: 15 gennaio 2027
  • Revisione editoriale finale: 16 gennaio – 31 marzo 2027

Il volume sarà pubblicato in open access (Diamond) tramite la collana Acta Universitatis Upsaliensis della Biblioteca dell’Università di Uppsala, garantendo accessibilità globale.

Per qualsiasi domanda o application, contattare helga.sadowski@im.uu.se